TECLA FONDO UFFICI - APPROVATO IL RENDICONTO DI GESTIONE AL 30 GIUGNO 2014

30 Lug 2014

TECLA FONDO UFFICI

PRELIOS SGR APPROVA IL RENDICONTO DI GESTIONE AL 30 GIUGNO 2014

 

  • NAV TOTALE PARI A 185,5 €/MLN 
  • NAV PRO QUOTA PARI A 286,84 EURO
  • RENDIMENTO MEDIO ANNUO DAL COLLOCAMENTO PARI A 9,85%

 

NELL’ATTUALE QUADRO DI RIFERIMENTO, VALUTATE IPOTESI ALTERNATIVE IN VISTA DELLA SCADENZA DEL FONDO AL 31 DICEMBRE 2014

 

Milano, 30 luglio 2014 – Il Consiglio di Amministrazione di Prelios SGR, riunitosi in data odierna, ha approvato il rendiconto di gestione al 30 giugno 2014 di Tecla Fondo Uffici, fondo comune di investimento immobiliare quotato.

 

Nel corso del primo semestre 2014 il Fondo ha venduto la porzione residua dell’immobile sito in Ivrea, Corso Re Umberto 25, per un importo pari a 1,6 milioni di euro, realizzando una minusvalenza lorda rispetto al valore di mercato pari a circa 250 mila euro.

 

Anche nel corso del periodo di riferimento, la Società ha proseguito con le attività di valorizzazione degli asset gestiti, stipulando nuovi contratti di locazione per complessivi 2.590mq circa. Tra quelli sottoscritti nel corso primo semestre 2014, si segnalano le rinegoziazioni concluse con due primarie società operanti nel settore dell’informatica, rispettivamente conduttrici dell’immobile ubicato in Roma, via del Serafico 200 e di Torino via Bertola 34.

 

Per il Fondo il risultato distribuibile della gestione del primo semestre 2014, al netto delle plus/minusvalenze non realizzate, risulta essere negativo e pari a circa 13,6 milioni di euro. Non si registrano, pertanto, proventi distribuibili.

 

Il NAV (Net Asset Value) al 30 giugno 2014 è pari a 286,84 euro pro quota (NAV totale pari a 185,5 milioni di euro), rispetto ad un valore di 317,9 euro al 31 dicembre 2013 (NAV totale pari a 205,5 milioni di euro). Il prezzo di Borsa per quota in data 30 giugno 2014 era pari a 169,9 euro, rispetto ad un prezzo per quota al 31 dicembre 2013 di 158,8 euro. Il rendimento medio annuo teorico dal collocamento fino al 30 giugno 2014 è pertanto pari a 9,85%.

 

§

 

In considerazione del perdurare del difficile contesto di mercato caratterizzato da una ridotta capacità di assorbimento dell’offerta, dell’approssimarsi del termine di scadenza del Fondo, attualmente coincidente con il 31 dicembre 2014, nonché dell’attuale quadro di riferimento, Prelios SGR sta valutando soluzioni alternative, tra cui la proroga della scadenza – qualora la norma dovesse venire emanata in tempi utili – e un’operazione straordinaria nell’interesse di tutti i partecipanti, in particolar modo quelli diversi dal partecipante di maggioranza, che detiene l’87,77% delle quote del Fondo Tecla in circolazione([1]).

 

Relativamente alla sopra citata operazione straordinaria, Prelios SGR ha avviato le attività propedeutiche ad un’ipotesi di scissione del Fondo Tecla, che prevedrebbe in sintesi il mantenimento nel Fondo Tecla dei cespiti di prevedibile liquidabilità entro la data di scadenza al 31 dicembre 2014, il  trasferimento ad un fondo immobiliare beneficiario, di nuova istituzione, riservato e non quotato, di quella parte del patrimonio del Fondo Tecla rappresentato dai beni immobili di minore liquidabilità nell’attuale contesto di mercato entro la scadenza ed infine l’attribuzione delle quote del fondo beneficiario al solo quotista maggioritario in concambio delle proprie quote del Fondo Tecla (le quali verrebbero quindi contestualmente annullate) che resterebbe pertanto partecipato dagli altri quotisti.

 

La scissione sarebbe quindi non proporzionale e la sua attuazione, oltre ad essere condizionata all’autorizzazione della Banca d’Italia e al consenso delle banche finanziatrici, sarebbe altresì subordinata al consenso del partecipante di maggioranza del Fondo Tecla, nonché alla conferma del trattamento fiscale in relazione al quale è stato presentato nel corso del mese di luglio 2014 interpello all’Agenzia delle Entrate, in ragione del carattere innovativo dell’operazione proposta.

 

Prelios SGR ha sottoposto la scissione al preliminare vaglio delle banche finanziatrici e del partecipante di maggioranza del Fondo Tecla che non hanno rappresentato, allo stato, elementi ostativi. Il partecipante di maggioranza del Fondo si è peraltro riservato finali determinazioni allorquando il quadro normativo di riferimento circa la proroga sia chiarito.

 

Si segnala, al riguardo, che in data 25 luglio 2014 il Senato della Repubblica Italiana ha approvato il disegno di legge, d’iniziativa del Governo, recante la conversione in legge, con modificazioni, del c.d. “Decreto Competitività” (decreto legge n. 91 del 24 giugno 2014 pubblicato in GU 144 del 24 giugno 2014); tale disegno di legge, che rimane ancora soggetto all’approvazione della Camera dei Deputati e al completamento del relativo iter parlamentare, contiene una disposizione straordinaria finalizzata a consentire la proroga della scadenza dei fondi immobiliari quotati. Salvo eventuali modifiche e ulteriori emendamenti, ove il suddetto iter si completasse entro il 24 agosto 2014 (termine di conversione del Decreto Competitività) con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la legge di conversione vedrebbe pertanto entrare la suddetta disposizione nel quadro normativo di riferimento con la possibilità per le società di gestione del risparmio di sottoporre all’assemblea dei fondi immobiliari quotati una limitata proroga della scadenza dei fondi al fine di agevolarne la liquidazione.

 

Alla luce di quanto sopra, appare fondata l’aspettativa di una soluzione atta a consentire una liquidazione ordinata del Fondo. Qualora, tuttavia, il predetto iter legislativo in materia di proroga del termine di scadenza o l’ipotesi di Scissione sopra descritte non trovassero conferma o soluzione positiva nei prossimi mesi, tale circostanza rappresenterebbe una significativa incertezza sulla capacità del Fondo Tecla di procedere ad una ordinata dismissione del patrimonio immobiliare in situazione di equilibrio economico finanziario.

 

A fronte di tale situazione, il Consiglio di Amministrazione ha la ragionevole aspettativa che le alternative sopra esposte possano consentire di far fronte alle criticità illustrate, inclusa la conseguente definizione della negoziazione con le banche finanziatrici del finanziamento scaduto, e ha pertanto redatto il rendiconto nel presupposto che non si renda necessario procedere ad una dismissione forzata dell’intero patrimonio immobiliare del Fondo Tecla entro il 31 dicembre 2014.

 

§

 

Il rendiconto di gestione e le relazioni di stima dei beni redatti dagli esperti indipendenti saranno a disposizione presso la sede di Prelios SGR, di Borsa Italiana, della Banca Depositaria State Street Bank S.p.A. e sul sito internet www.fondotecla.com.

 

(1) Percentuale relativa alle quote detenute all’ Assemblea del 5 marzo 2014.