Riccardo Serrini: le banche devono sfruttare l'ultima finestra di proroga della Gacs

01 Ott 2018

Venezia, Npl Meeting Banca IFIS, 28 settembre 2018

"La Commissione europea ha dato il via libera alla proroga della Gacs, e l'atteso rinnovo della cartolarizzazione dei crediti in sofferenza con garanzia statale scadrà il 7 marzo. Le banche dovrebbero sfruttare questa finestra, aggredendo il tema dei propri Npl con tempestività. Dobbiamo dare per scontato che non vi sarà una quarta proroga della Gacs. E' poco probabile".

Così Riccardo Serrini, ceo del Gruppo Prelios e di Prelios Credit Servicing, intervenuto oggi a Venezia all'NPL Meeting di Banca IFIS nel panel "The evolution of value chains in NPE collection" (l'evoluzione delle catene del valore nel recupero dei crediti in sofferenza).

"La Gacs è matematicamente lo strumento migliore e più trasparente per ridurre l'esposizione delle banche sugli Npl. Con questo strumento, e Prelios è il miglior punto di osservazione visto che a oggi stiamo gestendo dieci cartolarizzazioni con garanzia pubblica sulle quattordici avviate in poco più di due anni, il costo medio del capitale ponderato è di circa il 4%, decisamente al di sotto dei rendimenti attesi dagli investitori opportunistici" ha ricordato Serrini. "Una banca, utilizzando la Gacs, massimizza il valore di uscita dagli Npl e minimizza l'impatto sul capitale. Si è arrivati così a ridurre di oltre il 50% gli Npl netti, liberando capitale da destinare alla attività caratteristica delle banche, ovvero finanziare le imprese".

Il ceo di Prelios ha sottolineato anche la differenza dell'approccio necessario ad aggredire gli Npl (non performing loans, crediti deteriorati) e gli Utp (unlikely to pay, inadempienze probabili). "Quando gestiamo un Npl il finanziamento è decaduto, rimane solo un credito inesigibile, e la controparte spesso è in una procedura fallimentare. Ben diversa è la situazione che sta dietro a un Utp. Qui le controparti sono "aziende vive", è necessaria quindi una grandissima professionalità, con team fortemente preparati a gestire situazioni di temporanea crisi aziendale. Il rischio di credito, e la vita stessa dell'azienda creditrice, si risolve solo con competenze, managerialità e team di lavoro ultra specializzati. Prelios è pronta, e già lo fa da tempo, a essere il player di riferimento soprattutto per gli Utp con sottostante immobiliare, che rappresentano il 50% del totale, con flussi di incasso futuri stimabili in circa l'80-90 per cento di quelli prevedibili per tutto lo stock di Utp".

Riccardo Serrini è intervenuto oggi nell'ambito del panel "The evolution of value chains in NPE collection" insieme con José Brena (Head of Group Distressed Asset Solutions, Unicredit), Flavio Gianetti (Head of Investments Management and Special Transactions Department, Capital Light Bank - Intesa Sanpaolo), Edoardo Ginevra (Head of NPLs, Banco BPM), Gian Luca Santi (CEO, Unipol Rec), Giancarlo Bartoletti (Head of Distressed Assets, Alba Leasing), Marco Cavazzutti (Head of NPEs, Banca Carige).

Affrontando il tema dell’attuale congiuntura di mercato, Serrini ha affermato che “il settore immobiliare è notoriamente caratterizzato da cicli, e oggi possiamo dire che con tempi diversi, con una Milano davanti a tutti, abbiamo superato il punto di picco minimo. Questo ci pone finalmente davanti una fase di crescita. Tipicamente, nelle prime fasi di recupero gli attori più presenti sono gli investitori opportunistici: grossi volumi, orizzonti di investimento corti, alti rendimenti legati ad alto rischio. In termini di tempo i secondi a intervenire sono gli investitori value added: attese di ritorno e quindi propensione al rischio inferiori, orizzonte di investimento più lungo, che lavorano principalmente sul riposizionamento di immobili di qualità. Infine nella fase più avanzata del ciclo entrano in gioco gli investitori “core”, quali i fondi pensione, le assicurazioni. Puntano a investimenti di lungo periodo, con bassa propensione al rischio, che sono poi gli investimenti che danno stabilità al mercato sul medio-lungo termine”.

Oggi, secondo il ceo Prelios, "investitori core esteri non soltanto non sono ancora arrivati, mentre fanno la parte del leone gli opportunistici e i value added. Ma quelli che si sono affacciati si sono man mano ritirati, per il momento, per una diversa percezione del rischio paese. Nel complesso possiamo dire che di equity italiano ce n'è poco, perché fondi pensioni e assicurazioni sono già robustamente esposti sul settore immobiliare”.

Di seguito lo speciale di Class CNBC del 2 ottobre 2018 realizzato in occasione del NPL Meeting di Venezia, condotto dal vice direttore Franco Tagliaferri con gli inviati Jole Saggese e Carlo Cerutti.

Intervista di Franco Tagliaferri a Riccardo Serrini, ceo Prelios, sul ruolo della Gacs nella riduzione degli Npl: "Abbiamo contribuito molto a questo strumento di aiuto akl sistema bancario" dichiara Serrini. "Deteniamo una quota importante delle cartolarizzazioni pubbliche, siamo i servicer di dieci delle quattordici Gacs annunciate negli ultimi due anni”.