Riccardo Serrini al convegno “Quo Vadis Italia?” di DLA Piper

06 Nov 2019

Investitori e protagonisti del settore Real Estate si sono riuniti a Milano in occasione della sesta edizione di “Quo Vadis Italia?”, il summit organizzato dallo studio legale internazionale DLA Piper per discutere e analizzare l’attuale contesto politico ed economico e le eventuali ricadute sulle performance del settore immobiliare cercando, al contempo, di delineare le prospettive future del comparto.

Alla tavola rotonda "NPLs and similar - anything new to expect?" moderata da Giacomo Liberti, Managing Director di Lazard, con Riccardo Serrini, CEO del Gruppo Prelios, prendono parte anche Mirja Cartia (ReStar), Giorgio Tito Baroero (Unicredit), Gaudenzio Bonaldo Gregori (Pillarstone Italy), Alessandro Gatto (JP Morgan) e Salvatore Ruoppolo (Intrum Italy).

“Le sofferenze non rappresentano più un'emergenza per le banche italiane: oggi infatti pesano per l’1,7% netto sul totale dei prestiti. Stiamo assistendo alla coda delle ultime grandi cessioni che si poggiano principalmente sullo schema della GACS, in cui Prelios mantiene una posizione di leadership con il 60-70% delle operazioni chiuse”, dichiara Riccardo Serrini nel corso del suo intervento – “Gli UTP invece, per ora, sono rimasti a circa 80 miliardi di valore nominale e non hanno avuto un trend di discesa come gli NPL. Questo, da un lato, perché la priorità è stata data agli NPL; dall'altro perché gli UTP, che riguardando aziende ancora vive, presentano complessità gestionali in più rispetto agli NPL e non godono dei vantaggi derivanti dalla GACS. Prelios ha attualmente in gestione 13 cartolarizzazioni pubbliche. Le più datate hanno circa tre anni. I principali covenants sono positivi e in linea con i business plan iniziali. Gli indicatori che misurano l’andamento di una operazione con GACS sono il (Net/Gross) Cumulative Collection Ratio, l’incasso cumulato complessivo rispetto al business plan del servicer, e il NPV Profitability Ratio, ovvero il valore target  raggiunto rispetto al business plan della singola posizione.

Il lavoro sulla valorizzazione dei quasi 100 milioni di metri quadri dei collaterali immobiliari, d’accordo con le procedure o i debitori, è fondamentale per mantenere positivi questi risultati”.

Relativamente all’andamento e alle prospettive del mercato secondario Riccardo Serrini aggiunge:  “Il 2018 è stato l’anno delle grandi cessioni di NPL: stiamo parlando di oltre 50 miliardi di euro. Ma solo il 2% è andato sul mercato secondario. Quest’anno invece l’attività sul mercato secondario sarà molto più corposa. Quello che serve è un mercato trasparente, efficiente e senza asimmetrie informative. Per questo il Gruppo Prelios ha lanciato BlinkS, il marketplace digitale per il trading di portafogli di crediti. BlinkS mette in contatto acquirenti e venditori, fornendo tutte le informazioni necessarie alla valutazione dei portafogli apportando così benefici non solo agli stakeholder coinvolti ma anche, in generale, all’intero sistema Paese. Oggi la piattaforma BlinkS ha in gestione 9 portafogli, per un controvalore complessivo di circa 740 milioni di euro. È il primo marketplace italiano, e tra i primissimi in Europa, in questo settore. Le piattaforme digitali sono osservate con grande e positiva attenzione sia dalla UE sia dai regolatori, BCE in testa, che puntano su queste iniziative come leva vincente per lo sviluppo di un mercato secondario efficiente ed efficace”.