Real Estate Pills del 21 settembre, 2015

21 Set 2015

Economia

 

BCE: Italia usi 'tesoretto' spread per tagliare deficit

La BCE, nel proprio bollettino economico, ricorda che Belgio e Italia hanno elevati gap nel consolidamento strutturale richiesto dalla regola del debito. L'Italia, secondo la Banca Centrale, come Belgio e Francia, dovrebbe usare i risparmi da minori interessi per ridurre il deficit, anziché aumentare la spesa. La ripresa dell'economia dell'Eurozona, continua nel proprio Bollettino la BCE,  dovrebbe continuare anche se a ritmo debole, con il rallentamento dei Paesi emergenti che pesa sull'export.

 

Confindustria rialza stime PIL, disoccupazione in diminuzione

Il Centro studi di Confindustria rialza le stime del Pil per quest'anno e il prossimo indicando, rispettivamente, un +1% e un +1,5% e migliorando così la precedente previsione di giugno (+0,8% e +1,4%). Il Centro studi parla di un biennio di recupero, in uno scenario economico che durante l'estate è mutato e che nel complesso risulta più favorevole. Secondo la nuova previsione del Centro Studi confindustriale, poi, la disoccupazione è in diminuzione: nel 2015 sarà in media del 12,2% e scenderà all'11,8% nel 2016.

 

Borsa: Piazza Affari positiva, Atene giù dopo voto

La Borsa di Milano allunga il passo e il Ftse Mib sale ora dell'1%. La Borsa di Atene apre in ribasso, con una flessione dello 0,58% per l'indice Ase, dopo la nuova vittoria di Syriza e del premier Alexis Tsipras alle elezioni in Grecia. Lo spread tra il Btp e il Bund apre stabile sui livelli della vigilia a 110 punti, con un rendimento all'1,76%.

 

DEF: nel 2016 via tasse prima casa e misure povertà

I punti dell'azione di Governo per il 2016, previsti nella nota DEF, sono l'eliminazione dell'imposizione fiscale su prima casa, terreni agricoli e macchinari 'imbullonati', ma anche misure di alleviamento della povertà e stimolo all'occupazione, agli investimenti privati, all'innovazione, all'efficienza energetica e alla rivitalizzazione del Sud.

È di € 17,9 mld l'importo massimo che il governo italiano ritiene di poter chiedere utilizzando la flessibilità UE per riforme e investimenti (compresi € 3,3 mld per l'emergenza immigrazione).

 

 

Mercato Immobiliare

 

Knight Frank: immobili commerciali, investimenti in Europa +9% nel Q2

Secondo un recente report di Knight Frank, nel secondo trimestre del 2015, gli investimenti nell’immobiliare commerciale europeo hanno raggiunto € 50,6 mld, con una crescita annua del 9%. Gli incrementi di attività più significativi del primo semestre provengono da Italia e Portogallo. Considerando i dodici mesi al secondo trimestre 2015, tra i maggiori flussi internazionali si segnalano quelli diretti verso l’Italia da Stati Uniti (€ 2,3 mld), Francia (€ 1,6 mld) e Qatar (€ 1,5 mld). Nello stesso periodo, il volume complessivo degli investimenti nell’immobiliare commerciale italiano ammonta a € 8,4 mld (+99,3% rispetto ai dodici mesi precedenti).

 

Tecnocasa: prezzi case -2,5% nei primi sei mesi del 2015

Secondo quanto emerge dall'ultima analisi sul mercato immobiliare italiano condotta da Tecnocasa, nel primo semestre 2015, le quotazioni delle abitazioni in Italia sono diminuite del 2,5% nelle grandi città, del 2,1% nell’hinterland delle grandi città e del 2,2% nei capoluoghi di provincia. Genova ha evidenziato il ribasso più forte (-4,4%), segue Torino con -3,6%. Firenze è la prima città a segnalare prezzi stabili, al secondo posto c’è Milano che perde lo 0,9%; Roma, invece, chiude con un calo del -2,1%. L’analisi per aree geografiche evidenzia una contrazione maggiore per le città del Centro Italia (-3,7%), seguite da quelle del Nord (-2,2%) ed infine da quelle del Sud (-1,3%).

 

Cerved: costruzioni, marcato calo dei fallimenti nel secondo trimestre

Secondo il Cerved, grazie al forte calo registrato per i concordati preventivi, fra aprile e giugno scende il numero complessivo delle procedure concorsuali non fallimentari: -6,5% rispetto al secondo trimestre 2014. A livello settoriale, i dati dimostrano che per le costruzioni il calo è stato anche più accentuato. La diminuzione del livello dei fallimenti ha coinvolto tutti i macrosettori economici, con alcune differenze: a trainare la riduzione dei fallimenti nei servizi sono le società immobiliari (-13,3%).