Luna Farm: si amplia l’offerta turistica di FICO Eataly World

16 Set 2019

Aprirà entro fine 2019 a Bologna Luna Farm, il primo parco divertimenti a “tema contadino” in Italia. Basato su un concept originale ideato per FICO Eataly World, Luna Farm offrirà alle famiglie un’esperienza di puro divertimento indoor, in una sorprendente “fattoria”. Si tratta del più importante progetto italiano del Gruppo Zamperla, player mondiale nel settore entertainment da oltre 50 anni, che gestisce fra gli altri il Luna Park di Coney Island e i Victorian Gardens a Central Park, icone della città di New York.

Attraverso il Fondo PAI, istituito nel 2014, Prelios SGR ha gestito la realizzazione a Bologna del progetto FICO Eataly World, il più grande parco agroalimentare del mondo. Prelios Integra ha sin qui gestito il Project Management della trasformazione dell’ex CAAB di Bologna nelle strutture del Parco, attività che svolgerà anche per le future fasi di sviluppo di FICO, inclusa la realizzazione di un nuovo hotel – innovativo e ispirato dai più avanzati criteri di sostenibilità – che prenderà il posto dell’ex mercato dei fiori bolognese.

Luna Farm è stato presentato giovedì 12 settembre 2019 negli spazi di FICO da Marilena Pillati vicesindaco di Bologna, Alberto Zamperla dell'omonimo Gruppo, Oscar Farinetti fondatore di Eataly, Tiziana Primori amministratore delegato di FICO Eataly World, Andrea Cornetti direttore generale di Prelios SGR, Andrea Segrè presidente CAAB e Fondazione FICO, Alessandro Bonfiglioli dg CAAB e segretario generale Fondazione FICO, e Andrea Caldonazzi ceo di Team Park Project e Luna Farm.

“Con il nuovo parco divertimenti a tema realizzato all’interno di FICO in collaborazione con il gruppo Zamperla e Eataly World, il Fondo PAI prosegue nel progetto di investimento finalizzato allo sviluppo e alla valorizzazione del parco agroalimentare” ha dichiarato in conferenza stampa Andrea Cornetti. “È un nuovo tassello che integra l’offerta di intrattenimento per i clienti, nel rispetto dello spirito e della vocazione di FICO. Ricordiamo anche, in tale ambito, il nuovo albergo 4 stelle gestito da Starhotels, la cui apertura è prevista per fine 2020. Un ulteriore sviluppo a supporto sia dell'offerta turistico-ricettiva per i visitatori del parco, sia del centro congressi FICO per la clientela business".

“Quando abbiamo pensato FICO abbiamo immaginato un luogo immenso e gioioso per i bambini e per le loro famiglie – ha dichiarato Oscar Farinetti, fondatore di Eataly – Luna Farm è la naturale evoluzione del progetto iniziale. Una grande attrazione per i bambini che parte da giochi che ci riconnettono con le nostre radici e le nostre tradizioni. La collaborazione con Zamperla, eccellenza italiana che costruisce parchi nel mondo, sottolinea una volta di più l’attenzione di FICO per lo sviluppo di un turismo inclusivo e accessibile.”

“Siamo orgogliosi della partnership con FICO Eataly World perché condividiamo la mission di valorizzazione dell’eccellenza italiana nel mondo. – ha sottolineato Alberto Zamperla, presidente dell’omonimo gruppo – La sua natura di progetto d’avanguardia ci ha spinti a investire con convinzione in questa collaborazione. Luna Farm arriva nel secondo anno di vita di FICO come naturale evoluzione di un progetto che anticipa trend del futuro: FICO offre risposte innovative alla trasformazione delle esigenze dei consumatori, e l’entertainment ha un ruolo chiave”.

Luna Farm occuperà una superficie coperta di circa 6.500 metri quadrati, nell’area del CAAB – Centro Agroalimentare Bologna dove sorge FICO. Ha richiesto investimenti per 11 milioni di euro e, a pieno regime, darà lavoro a 70 persone, di cui 50 operatori giostre e accoglienza selezionati da subito. Circa 12 i mesi di lavoro richiesti per progettare e realizzare un parco a tema che per molti aspetti non ha eguali in Italia.

“Prelios SGR si conferma come gestore di fiducia degli investitori istituzionali sia internazionali sia italiani, primi fra tutti casse previdenziali e fondazioni bancarie” ha dichiarato Andrea Cornetti a margine della conferenza stampa tenutasi a Bologna negli spazi di FICO Eataly World. “Solo nella prima parte del 2019 abbiamo infatti concluso nuove acquisizioni per oltre 1 miliardo di euro, incrementando gli asset in gestione dei fondi già esistenti per oltre 300 milioni, e ampliando la base degli investitori che ci scelgono come gestori di fondi già esistenti e per la promozione di nuovi investimenti. Dopo il perfezionamento nel mese di maggio dell'acquisizione degli attivi facenti parte del fallimento Porta Vittoria tramite il Fondo Niche, che ha come obiettivo il completamento dello sviluppo immobiliare nel centro di Milano – un'area di complessivi 139.000 metri quadrati –, recentemente abbiamo concluso una nuova importante operazione su Roma. Riguarda la gestione di un portafoglio immobiliare di proprietà del Fondo Pensione del Personale dell’ex Banca di Roma per un valore di 200 milioni di euro circa. Fa parte di questo portafoglio il grande, iconico palazzo sito in Viale Tupini all’EUR, sede storica prima della Banca di Roma e poi di Unicredit”.Cornetti ha ricordato anche il perfezionamento dell'acquisizione di un portafoglio di immobili tramite il Fondo Cristoforo, “fondo alternativo di investimento immobiliare partecipato indirettamente da Goldman Sachs. Il portafoglio immobiliare, del valore di oltre 250 milioni di euro, è composto da tre immobili a uso uffici situati a Roma e Milano. Sempre nell’ultimo anno, inoltre, abbiamo promosso, in partnership con uno dei più grandi investitori istituzionali internazionali, la nascita della prima SICAF eterogestita multi-comparto autorizzata dalla Banca d’Italia, che ha già concluso la prima operazione acquisendo un immobile ad uso uffici vicino al centro di Milano, per un valore di oltre 20 milioni di euro, e che segue la costituzione di una delle prime SICAF eterogestite di diritto italiano. Contestualmente continua il nostro supporto nella crescita nel mondo degli investimenti a sostegno dell’economia reale con l’istituzione del Fondo Infrastrutture Sociali, destinato a portare nuove risorse alle fasce più deboli della comunità e al territorio”.