FICO Eataly World: il futuro Hotel in vetrina a Progetti d'Italia

11 Maggio 2018

Nicolò Tarantino, ad Prelios Integra: "FICO rappresenta un perfetto esempio di Project Management"

Nicolò Tarantino

Il futuro hotel di FICO Eataly World è stato presentato – il 10 maggio all’Innovation Campus di Peschiera Borromeo – a Progetti d'Italia, "il primo appuntamento del dopo-crisi per il real estate, in cui ci si confronta su basi concrete e di prospettiva" nelle parole di Guglielmo Pelliccioli, fondatore de Il Quotidiano Immobiliare promotore dell'iniziativa.

In platea oltre cinquecento tra architetti, ingegneri, investitori, imprenditori, fornitori e protagonisti del real estate.

A intervenire per il Gruppo Prelios Nicolò Tarantino, amministratore delegato di Prelios Integra, che ha illustrato le fasi di sviluppo di FICO Eataly World, seguite da Integra dal punto di vista del Project Management sin dai primi interventi sul CAAB di Bologna e fino all’inaugurazione nel novembre 2017. Integra coordinerà anche la seconda decisiva fase di sviluppo di FICO, realtà che è tra i fiori all’occhiello di tutto il Gruppo Prelios in quanto la struttura finanziaria dell’iniziativa è stata creata ed è gestita da Prelios SGR con il Fondo PAI Parchi Agroalimentari Italiani.

Il successo dell’iniziativa si misura non solo nei visitatori e nel fatturato conseguiti sino a oggi, ma anche con un’attenzione internazionale che si è tradotta nella vittoria del MIPIM Award a Cannes nel marzo scorso.

FICO, ha ricordato Nicolò Tarantino, rappresenta un perfetto esempio di Project Management: "Integra ha coordinato circa ottanta allestitori, picchi massimi di duecentocinquanta persone in cantiere, un team di cantiere composto da dieci professionisti, un team di quattro risorse dedicate al coordinamento della sicurezza, cinque alla direzione lavori e due al responsabile lavori". Anche i tempi di realizzazione sono stati esemplari: "dai sei mesi per la progettazione esecutiva ai soli diciotto mesi nei quali è stato trasformato l'immobile ex CAAB che oggi ospita FICO".

E da un altro recupero filologico, attento alla tradizione e allo spirito del luogo – quello del mercato florovivaistico di Bologna – nascerà il secondo fondamentale step di FICO Eataly World, che Nicolò Tarantino ha illustrato a Progetti d'Italia: la realizzazione dell'hotel che, posizionato a circa 150 metri in linea d’aria da FICO, avrà una superficie di oltre 11.000 metri quadrati.

Prelios Integra è già stata incaricata del Project Management di questa nuova fase di sviluppo del più grande parco agroalimentare del mondo.

Una volta trasformato in hotel "quattro stelle plus" l’edificio del mercato florovivaistico avrà, ha affermato l'ad di Prelios Integra, "una funzione complementare e integrata con il più grande parco agroalimentare del mondo, ampliandone l’offerta anche dal punto di vista della ricettività e conseguentemente il potenziale di attrattività turistica".

Il progetto dello studio di architettura Iosa Ghini Associati, pensato in un’ottica di totale ecosostenibilità per quanto riguarda sia la struttura sia gli interni, prevede 200 camere, meeting e conference room, aree breakfast e caffetteria, reception, uffici, due piscine, fitness center e SPA.

"Gli interni saranno caratterizzati da un’impronta verde che darà all’albergo un’atmosfera eco-friendly", ha illustrato Nicolò Tarantino. "E' prevista una elevata percentuale di materiali riciclati e non deteriorabili, a bassa manutenzione. L’area esterna sarà dotata di un giardino e ampi spazi verdi, e in aggiunta all'energia solare vi saranno un sistema di riscaldamento a energia termica e un impianto fotovoltaico ad alta efficienza, che garantiranno l’autonomia dalla rete pubblica".

Anche le camere sono state studiate per garantire un elevato livello di comfort, così come le aree pubbliche garantiranno agli ospiti di potersi sentire come a casa propria grazie all'ampia disponibilità di spazi "smart" dove si potrà lavorare, leggere, mangiare e divertirsi in compagnia.

Le tempistiche: tre mesi per il progetto definitivo, tre mesi per il progetto esecutivo, 15 mesi per l’esecuzione. L'apertura al pubblico è prevista entro la fine del 2019.