PRELIOS: APPROVATI DAL CDA I DATI AL 30 SETTEMBRE 2011

11 Nov 2011
Price sensitive
IN CORSO DI FINALIZZAZIONE L’ACCORDO PER IL RIFINANZIAMENTO DELLA SOCIETÀ
SI CONSOLIDA LA PERFORMANCE OPERATIVA DEI SERVIZI

Risultato netto negativo condizionato dal drastico deterioramento dello scenario macroeconomico, con svalutazioni di partecipazioni e investimenti immobiliari per circa 136 €/mln (di cui 93 €/mln in baubecon)

Ricavi della piattaforma di gestione a 113,6 €/mln (120,3 mln al 30 settembre 2010)

Risultato1 inclusivo della vendita di rinascente/coin pari a 37,9 €/mln (24,9 €/mln al 30 settembre 2010)

Risultato operativo della piattaforma di gestione2 a 15,4 €/mln, +9% rispetto a 14,1 €/mln a settembre 2010, in coerenza con l’obiettivo di focalizzazione sui servizi

Vendite di immobili a 1,5 miliardi di euro (0,9 miliardi al 30 settembre 2010): già raggiunto il target per l’intero 2011

Risultato netto di competenza negativo per 152,9 €/mln (-29,6 milioni al 30 settembre 2010), determinato da svalutazioni di partecipazioni e investimenti immobiliari (per 136,1 €/mln) e oneri di ristrutturazione (per 21,1 €/mln)

Posizione finanziaria netta, esclusi i crediti per finanziamenti soci, a -474,2 €/mln stabile rispetto al trimestre precedente (-474,1 €/mln), gearing3 a 1,02

Alla luce del rilevante mutamento dello scenario macroeconomico e sulla base dei risultati al 30 settembre, la società rivede i principali target 2011 comunicati al mercato:

Posizione finanziaria netta al 31 dicembre inferiore a 500 mln/€ (rispetto al precedente target di < 400 mln/€)

Risultato netto consolidato dell’esercizio stimato negativo tra 270 mln/€ e 290 mln/€ (rispetto al precedente target “positivo”)

Il Consiglio di Amministrazione di Prelios S.p.A. riunitosi oggi haesaminato e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2011.

A partire dal mese di agosto lo scenario macroeconomico ha subito un drastico erepentino deterioramento, legato in particolare alle tensioni sul debito sovrano, conaumenti significativi degli spread e revisioni al ribasso delle prospettive di crescita delleprincipali economie europee.