Luigi Aiello, Chief Corporate & Business Development del Gruppo Prelios, ospite di Class CNBC per Milano Capitali

“Milano rimbalzerà abbastanza velocemente e per alcune asset class il flagello Covid-19 fungerà persino da acceleratore”. Così Luigi Aiello, Chief Corporate & Business Development del Gruppo Prelios, intervenuto alla prima delle tavole rotonde di Milano Capitali del 12 maggio condotta da Jole Saggese, capo redattrice di Class CNBC, con in studio la giornalista Teresa Campo che per MF Milano Finanza segue il settore Real Estate.

“Dobbiamo ricordare dove ci eravamo lasciati: il 2019 è stato un anno straordinario dal punto di vista sia dell'immobiliare sia dei mercati finanziari” ha aggiunto Aiello nell’ambito del panel Capitali per il mattone. Come cambiano i progetti, le valutazioni e il finanziamento del Real Estate. “Per quanto riguarda l’immobiliare, il 2019 è stato un anno record con 12,6 miliardi di transato sul mercato dei capitali, di cui circa il 40% in un territorio abitato da una popolazione, quella di Milano, composta da 1,5 milioni di abitanti”.

Luigi Aiello, Chief Corporate & Business Development del Gruppo Prelios, ospite di Class CNBC per Milano Capitali

Perché Milano? “Perché ha fondamentali particolarmente forti e stabili, perché ha un’amministrazione trasparente e perché Milano è in ritardo rispetto alle grandi altre capitali europee, sia sui valori sia sull’offerta immobiliare” è il punto di vista di Aiello. “Questo è il motivo per cui gli investitori hanno Milano come target di investimento, e queste condizioni ci sono ancora. Avremo un ritardo della domanda per i prossimi 12/18 mesi, un repricing, ma poi il mercato ripartirà”.

A preoccupare il Chief Corporate & Business Development del Gruppo Prelios è invece la situazione nel resto del Paese. “Il nostro Gruppo oltre agli immobili gestisce crediti deteriorati e in particolare gli UTP, crediti legati ad aziende in crisi ma che possono ancora tornare in bonis. Il lockdown ha colpito fortemente queste aziende, e al momento non esistono normative a supporto di questa tipologia di imprese. Stiamo parlando di 30mila aziende in difficoltà, di 60 miliardi di crediti di collateral e di oltre un milione di posti di lavoro. Se non interveniamo in tempo con strumenti di sistema a supporto di queste aziende, rischiamo di perderle velocemente”.

Il gap tra Milano e il resto d’Italia, è il parere di Luigi Aiello, “aumenterà nei prossimi anni e mi chiedo quanto sia sostenibile questa distanza nel futuro, e per quanto tempo. Non vorrei che, arrivati a un certo punto, questo gap diventi quasi un boomerang nei confronti del capoluogo lombardo, portandoci a un processo di selezione sociale che potrebbe mettere a repentaglio tutto quello che di buono è stato fatto in questi ultimi anni”.

L'ultima domanda posta ad Aiello dalla conduttrice Jole Saggese ha riguardato i nuovi modi di abitare e vivere le città: “il tema della coabitazione e del co-working è stato seriamente messo in discussione con il coronavirus, ma l’esigenza di assicurare ai nostri figli luoghi sicuri dove vivere la loro esperienza universitaria rimane determinante” è la risposta di Aiello. “In Italia siamo ancora lontani anni luce rispetto all’offerta presente nelle altre capitali europee. Sono sicuro che questa asset class crescerà molto nel breve periodo”. Così come sarà determinante per il futuro l’asset class residenziale: “Ricordiamoci che una parte rilevante della nostra popolazione è formata dai Millennials, nati alla fine del 20° secolo, che hanno esigenze abitative completamente diverse da quelle delle generazioni precedenti. Non ci sarà più il bisogno del diritto di proprietà, ma di un servizio che comprenda anche la casa, e che si adegui al nostro nuovo modo di vivere. Un modo di vivere 'plug and play', possiamo definirlo”.