Real Estate Pills del 29 marzo, 2016

Mar 29 2016

Economia

Eurostat: Italia maglia nera per la spesa in scuola e cultura

Secondo gli ultimi dati diffusi da Eurostat, l'Italia è all'ultimo posto in UE per percentuale di spesa pubblica destinata all'educazione (7,9% nel 2014 a fronte del 10,2% medio Ue) e al penultimo posto per quella destinata alla cultura (1,4% a fronte del 2,1% medio Ue). Sempre con riguardo alla spesa governativa divisa per funzione, il nostro Paese è, invece, nella parte alta della classifica per quanto concerne la spesa per la protezione sociale (41,8% a fronte del 40,2% dell'Ue a 28) e per i 'Servizi generali' (comprensivi degli interessi sul debito).

Commissione Europea: Piano Juncker, dall’avvio € 1,7 mld di risorse all’Italia

Secondo quanto emerge dal rapporto della Commissione europea, l'Italia guida la classifica dei Paesi che più hanno attinto alle risorse del Piano Juncker: tra accordi di finanziamento e progetti infrastrutturali, in poco più di un anno, al nostro Paese sono arrivati fondi per € 1,7 miliardi. Il rapporto mette in evidenza che se si considera l'effetto leva, potranno essere attivati investimenti pari a circa € 12 mld.

Consulenti del lavoro: quasi 2 milioni di lavoratori in nero, mancato gettito per € 25 mld

Quasi due milioni i lavoratori in nero in Italia nel 2015. Secondo una stima dei consulenti del lavoro, l’anno scorso sono stati circa 1,9 milioni per oltre € 25 mld di mancato gettito tra contributi Inps e Inail e imposta sul reddito.

I consulenti  hanno elaborato i dati del ministero del Lavoro sull'attività ispettiva nell'anno dai quali è emerso che, su 206.080 aziende controllate nel 2015, sono state scoperte irregolarità in circa i due terzi (136.028) con 64.775 lavoratori completamente in nero.

 

Mercato Immobiliare

Ufficio Studi Tecnocasa: in Italia, 16,2% delle compravendite realizzate da investitori

Dall’analisi svolta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, sulla base delle compravendite effettuate dalle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete in Italia, nel secondo semestre del 2015 emerge che il 16,2% degli acquisti sono stati conclusi da investitori; il quadro è completato dal 76,4% di acquisti di prima casa e dal 7,4% per la casa vacanza. Rispetto al secondo semestre del 2014, la componente investitori è rimasta sostanzialmente stabile, mentre è leggermente aumentata la percentuale di acquisti di casa vacanza. Concentrando l’attenzione su chi ha comprato per mettere a reddito, si registra che la maggior concentrazione di investitori si ha nella fascia di età compresa tra 45 e 54 anni (32%), seguita dai soggetti tra 35 e 44 anni (27,7%).

Cerved: le aziende dell’edilizia sono le più protestate

Secondo quanto rende noto il Cerved nell’ultimo Osservatorio sui protesti e i pagamento delle imprese, nel 2015 il numero di società non individuali protestate si è attestato a 28 mila, scendendo così a un livello inferiore a quello del 2007 e in netta riduzione anche rispetto al 2014. Nonostante questo miglioramento, le costruzioni si confermano il settore con la maggiore diffusione del fenomeno e con il differenziale più ampio rispetto al 2007 (+11,8%). Il calo dei tempi di pagamento si conferma diffuso a tutti i settori, ma con dinamiche differenziate: si riducono ulteriormente le scadenze concesse alle imprese delle costruzioni, mentre rimangono costanti quelle alle società manifatturiere.